domenica 17 marzo 2013

17 marzo - l'Irpinia vera piange e non festeggia!


Sono solo un mercenario
vivo in senso antiorario,
sto con tutti e con nessuno,
seguo solo il mio bottino,
ma so' spirito di bosco
deluso da quest'Unità,
– Fratello mio non ti conosco,
perché sei venuto qua? –
Vado avanti un po' a tentùni,
manco 'e casa ca so' misi..
che ruttura di cugghiuni
'sta genti 'i piemuntìsi..

E comu li faìni
ficcati 'nta la tana,
figghi di massuni,
figghi di buttana
e non ci pozzu cosa
e non ci pozzu ninta,
lu debuli è colpevoli,
lu riccu è innocenti..
Vastasóni e mercenario,
ma stavolta so' sincero
nun m'accatto e nun me venno
e gridu: « A morte a lu straniero ».

So' brigante, so' brigante
e vivo in strada malamente,
ma chi vive su la strada
se va caccia è anche una preda.
So' brigante, so' brigante
ma nun me ne futta niente
ca sto da la parte 'e Dio
e questo è quello che so io.

C'ho vagnóni di vent'anni
nta la macchia militanti
e di la macchia siamo fiori... Sissignori..
Siamo briganti!
Siamo briganti!

Ma sono anche un uomo
e chi mi paga è il mio re,
non faccio mai male a nessuno
se nessuno lo fa a me.
Francìsi e Savoiardi
comu lupi affamati
'na razza che manciava
polenta e dói patati..
Stavu bonu a casa mia,
comu sia 'nu pateternu,
e mo vi n'ascíri via
cu 'stu strunzu de guvernu..

So' brigante so' brigante
e vivo in strada malamente,
ma chi vive su la strada
se va caccia è anche una preda
So' brigante so' brigante
da la parte de la gente
e ca sto da la parte 'e Dio
questo è quello che so io

Malidéttu e mercenariu,
ma stavolta so' sincero
nun m'accattu e nun me venno
e gridu: « A morte – a lu straniero!. »

So' brigante so' brigante
e vivo in strada malamente,
ma chi vive su la strada
se va caccia è anche una preda
So' brigante so' brigante,
ma nun me ne futte niente
ca sto da la parte 'e Dio
e questo è quello che so io

E so' brigante so' brigante
cappellaccio e schioppo in spalla
e in frunte a l'invasore
'aggi' 'a sparà' l'ultima palla
So' brigante so' brigante
da la parte de la gente
Loro vivono de 'i frutti
di lu mali di nui tutti..

Só' vagnuni di vent'anni
'nta la macchia militanti
e di la macchia siamo fiori... –Sissignóri !
Siamo briganti !..

venerdì 15 marzo 2013

IT: l’Illuminato Tiranno e la dittatura digitale


Signore e signori l’inizio della fine è servito!
Con l’affermazione del movimento 5-1 bravi massoni (dato il ritiro di uno dei soci di "Casaloggia") come quasi il primo partito, o meglio la “cosa politica”, si dovesse mai offendere qualcuno, la prima parte dell’esperimento massonico, a cui è stato sottoposto l’intero popolo italiano, si può dire quasi concluso.

Dalla pubblicazione del primo articolo di questo blog, in merito al Mo-V (per chi non lo sapesse questa  sigla sta per “movimento cinque bravi massoni”) ad oggi sono accadute tante cose che si tenterà qui di inquadrare nella prospettiva dei piani della Disumanità, oltre a provare a prevedere quelle che saranno le prossime evoluzioni dei piani degli apparati disumani nostrani e internazionali.

Ma prima di procedere, questo blog ringrazia tutti coloro che hanno letto, commentato, sia in positivo che in negativo, e che hanno diffuso il primo articolo sul Mo-V. Siete stati veramente tanti, nell’ordine delle decine di migliaia. Questo, per un piccolissimo blog di provincia è motivo di dovuto orgoglio! GRAZIE  A  TUTTI!

Dato l’elevato volume di argomenti da trattare, l’esposizione è stata divisa in 8 sotto-articoli. Questi sono stati separati per argomento e seguono un ordine cronologico degli eventi che sono già avvenuti e che si presume che dovranno avvenire. Con l’auspicio che sia di vostro gradimento, vi auguriamo una Buona Lettura!


 Le dichiarazioni di Leo Zagami e Gioele Magaldi

Subito dopo l’affermazione avvenuta in seguito all’elezioni amministrative del 2012, tra le altre con l’importante conquista del comune di Parma, in tanti si sono interessati al fenomeno del Mo-V nel tentativo di inquadrarlo. Oltre agli attivisti, che danno continuamente dimostrazione che all’essere umano è necessario fornire una coerenza al proprio percorso esistenziale, è necessario fornire delle sane giustificazioni alle proprie scelte, soprattutto quando emergono sempre più evidenti gli elementi disumani che caratterizzano la propria decisione ed entrano in conflitto non solo con l’opinione degli altri (che comunque influenza il proprio agire), ma in particolare con se stessi, perché si avverte (anche se non lo si può ammettere, per i più svariati motivi) che c’è qualcosa che non è corretto, non è coerente con la propria natura, non è umano, ci sono tutti coloro che devono scegliere come rapportarsi a questo nuovo fenomeno o come devono fare per poterlo contrastare.
Ebbene, in tale situazione, proprio in quel periodo un’importante figura del panorama massonico internazionale, che aveva partecipato alle prime attività del Mo-V, inizia a rilasciare interviste e a dichiarare nelle proprie conferenze le figure che si celano dietro a Grillo e a Casaleggio, cioè i veri legami materiali con quella che è la massoneria internazionale ed anche con la chiesa (con il Papa neo eletto si può affermare, indirettamente con i Gesuiti e non solo con il gruppo ebraico che si muove tra le mura del Vaticano). E il quadro che emerge è molto interessante con nomi altisonanti. (In merito si consiglia la visione dei video qui presenti)
Un’altra rilevante figura, che rilascia importanti dichiarazioni in merito al Mo-V, è quella di Gioele Magaldi che sottolinea ulteriormente il legame del MoVimento con la massoneria e come i protagonisti del fenomeno in questione abbiano caratteristiche decisamente massoniche (si consiglia la visione del video presente al seguente indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=RPs34cjbk3E).
Si è riportato tutto ciò non solo per rimarcare il legame del Mo-V con le strutture della Disumanità, le quali nel dettaglio, nello specifico potrebbero anche non essere vere, ma per tenere presente che determinate figure iniziano a spendersi in dichiarazioni ed interviste (molto probabilmente in buona fede), ma proprio in seguito alla prima vera affermazione del fenomeno Mo-V. Ciò fa emergere come anche la controinformazione nella maggior parte dei casi è gestita, o almeno veicolata secondo le necessità dei vertici delle strutture della Disumanità.
In altre parole, come sarà più chiaro alla conclusione del presente articolo, la massoneria si intromette nell’azione di denuncia del carattere disumano del M5S al fine di prepararsi a gestire anche il post Grillo. 

La verità è quella di chi grida più forte

Altro fatto che è andato affermandosi nell’ultimo anno di attività del Mo-V è stato il contrasto tra la voglia dei militanti del MoVimento di poter comunicare con i media e l’imperativo dell’Illuminato Tiranno di negare ogni tipo di contatto con la stampa.
Tale conflitto ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stata la necessità, che tra le file del Mo-V ci sono “persone” di una tale violenza che è difficile concepire come facciano a convivere con tanti altri che risultano essere decisamente più equilibrati e disposti ad ammettere che nel MoVimento ci sono dei veri problemi di Disumanità.
Il caso della Salsi è stata la dimostrazione che la violenza e l’ipocrisia proprie del modello della Disumanità dominano il Mo-V, in pieno e totale rispetto della vecchia scuola comunista, dove “se la pensi come noi e agisci come noi democratici proletari bene, ma se hai un pensiero diverso sei un traditore che deve prepararsi al peggio, tutto il repertorio classico comunista: minacce, ingiurie, boicottaggi e chi più ne ha più ne metta”.
Qualcuno potrebbe far notare che il rosso legame non regge perché tra le file ci sono anche molti ex neofascisti, ma il fatto è che il modello della Disumanità si presenta in parte, perchè gli si può riconoscere la violenza, ma non certo l’ipocrisia.
Comunque, per liberare il campo da ogni possibile equivoco, oltre a ricordare a tutti che numerose ricerche, o pseudo tali, dimostrano che lo zoccolo duro del Mo-V è comunista, c’è da dire che alcuni anni fa Grillo tentò di abbordare il PD richiedendone l'iscrizione, per partecipare alle primarie, proprio in una sede della provincia irpina e non ci riuscì.
Ma rimanendo in tema, dopo i primi casi di aperto contrasto (vedi caso Tavolazzi) è iniziato a sollevarsi un primo fronte di contestazione all’attività di IT, contestazione che è stata sapientemente gestita, nel senso che chi pilota il Mo-V sa benissimo che una persona può avere anche ragione, ma questa poco o nulla conta quando un mondo intero ti urla addosso l’esatto contrario. Per determinare la verità la componente della condivisione sociale è strategica, e chi più ha forza di convincere gli altri, più possibilità avrà di affermare la propria verità. In altre termini: La verità è quella di chi grida più forte!!! Questo è il problema e il fascino della relatività sociale dell’essere umano! E come ha affermato Grillo sul palco  a Piazza San Giovanni a Roma “… Casaleggio non è associabile alla massoneria!”    Certo!

Una rivelazione pilotata

Ma per preparare il grande pubblico, è stato necessario sdoganare il Mo-V dal tabernacolo virtuale (come lo ha definito Gargamella del PD), per presentarlo al popolo della TV come l’unico vero salvatore della decadente patria delle banane senza banani!
Ed ecco che gli alfieri del MoVimento, la rete La7 e il quotidiano “Il Pacco Quotidiano” (si ricorda a tutti che questi fanno parte, insieme alla Casaleggio associati e al Mo-V, della medesima cricca massonica formata ad hoc per sottoporre l’intero popolo italiano al primo grande esperimento di ingegneria sociale dell’era postmoderna) sono stati mobilitati per il compito per il quale sono stati creati.

Da quando si è affermata la società di “massa” (non è un caso che contemporaneamente si è consolidata la mass-oneria, che gestisce le masse; le parole hanno sempre un valore profondo) l’azione delle nuove forze politiche sono state sempre precedute e successivamente accompagnate dai “mass”-media. Tutto torna come in una perfetta equazione!
Nel caso specifico, è stato interessante come nella trasmissione “Piazza Pulita” (programma di La7 che tratta di politica) si sia affrontata la questione Mo-V. Eppure in rete circolavano da mesi tutte le magagne del MoVimento, e chiunque altro avrebbe potuto fare lo scoop. Ma guarda il caso, tra tutte l'emittenti televisive italiane è La7 la prescelta.

La cosa ha avuto certamente un prezzo (già da tempo più che contemplato), cioè aizzare l’opposizione al Mo-V e poter far affermare ai tanti che avevano giustamente sospettato la natura disumana del MoVimento: “Avevo ragione!”.
Il costo è stato comunque contenuto, per vari motivi, dato che l’opposizione alle attività della massoneria non ha mai veramente trovato la forza di organizzarsi e poter contrattaccare, come anche questa volta; l’opposizione risulta essere sempre in balia dei piani delle strutture della Disumanità, divisa e contrapposta tra le sue tante anime.
L’unica soddisfazione è stata che l’agente massonico più alto di grado nella "Casaloggia associati", cioè Enrico Sassoon, è stato sputtanato alla grande, a tal punto che schifato della potenza ingiuriosa della Rete, ha deciso di ritirarsi tra le seconde linee, dove i massoni della sua portata agiscono con maggiore tranquillità e minore sacrifici d’immagine.

Chi di spada ferisce di spada perisce! La Casaleggio sembra particolarmente avvezza alle vendette in Rete, almeno a detta di Favia. Ricordiamo a tutti che questa persona è stato il protagonista dello scoop giornalistico di Piazza Pulita nel pilotare lo scandalo Mo-V al grande pubblico. Ora, non è dato sapere se Favia abbia collaborato o meno a tutta questa manfrina, certo è che ha continuato a fornire un servigio alla causa del MoVimento.

In definitiva, il messaggio che doveva passare (e i fatti dimostrano che è giunto a destinazione) è stato: “Non fa niente se ci sono dei problemi di “democrazia” all’interno del MoVimento, perché questa è poca cosa  a confronto a ciò che rappresenta la “vecchia politica”, e solo il Mo-V può cambiare le cose, mandando a casa coloro che sono ritenuti i responsabili dell’attuale stato di crisi in cui versa il Paese.

Inutile sottolineare che il Mo-V non farà nulla per risolvere veramente i problemi, non è certo attraverso il ricambio dei servi della massoneria che si può aiutare la Nazione. È tutto fumo negli occhi per cambiare “gli sciacqua palle della massoneria” di turno che alloggiano in parlamento. Probabilmente costeranno meno dei vecchi, ma produrranno, come dimostreremo, certamente più danni, dato gli esperimenti massonici che dovranno in pratica eseguire, in questa seconda parte dell’esperimento Mo-V!

La campagna elettorale della magistratura e dei media


Tutti coloro che, come chi scrive, non appartenendo alle strutture della Disumanità (massoneria, illuminati, servizi segreti, cavalierati e lobby varie) devono sottolineare, evidenziare, dedurre l’intervento di tali strutture in base agli eventi che quotidianamente accadono nei vari contesti sociali e storici.

L’ultima campagna elettorale è stata effettivamente svolta dalla magistratura e i media, e non dai partiti, i quali francamente non influenzano un benemerito piffero.

Chi nei fatti ha preparato una prateria al Mo-V sono state la magistratura e la stampa, che con un colpo dietro l’altro hanno corroso i vecchi apparati para-massonici per presentare come unica salvezza il Mo-V.


La regia unica di tutto, qui è oramai quasi inutile ribadirlo, sono sempre le strutture della Disumanità che si stanno seriamente impegnando a sostituire i vecchi con i nuovi servi della massoneria nell’ambito della politica. Un ricambio di pedine fatto a colpi di inchieste della magistratura pompate ad arte dai media, oppure inchieste giornalistiche che poi vedono l’intervento della magistratura. Quest'ultima e la stampa si passano continuamente la palla attaccando una volta il PDL, un’altra il PD, e poi la Lega Nord, e poi ancora L’Italia dei Valori, e così via.

La cronaca è zeppa ogni giorno di indagini e inchieste. Gli unici che non vengono toccati sono i salvatori della patria, proprio quelli del Mo-V, ma questo è solo un caso. Certo!
Comunque, i vecchi partiti è bene che si rassegnino, sono destinati ad essere smantellati dai loro stessi creatori. Ormai non servono più. Ciò non significa che il Mo-V sia immune al sacrificio. È solo una questione di tempo, per la Disumanità è tutto un mezzo, e quando il MoVimento avrà concluso il suo compito, saranno sistematicamente sostituiti, come sta avvenendo oggi, molto probabilmente con il Movimento Zeitgeist, che come avremo modo di precisare più avanti, è come il Mo-V solo che opera a livello globale e il Casaleggio della situazione è niente popò di meno che Google.

Il militante ignaro


Come ha fatto opportunamente notare un lettore del primo articolo sul Mo-V, è necessario non generalizzare e non sminuire il fatto che ci sono delle persone che ci credono veramente in questa finta opportunità di miglioramento rappresentata dal MoVimento.

Ciò è sicuramente giusto, mai generalizzare e sempre rispettare l’emozioni e i sentimenti delle persone, ma il presente blog ha sempre tentato di puntualizzare che non tutti hanno delle condotte violente e sono degli ipocriti e si è limitato a difendersi quando è stato attaccato da quella parte del Mo-V, gli adepti più ortodossi, sulla cui natura e ideologia di provenienza ci si è già ampiamente soffermati.

Ma il problema è un altro, credere fermamente all’illusione che ha prodotto il Mo-V può anche essere fatto in buona fede, ma il prezzo di questa non si può che chiamare “imbecillità”, perché non riuscire a comprendere che c’è del marcio significa veramente non essere in grado di avere una visione delle cose che vada oltre il proprio naso. Poi coloro che lo comprendono, ma se la raccontano, casomai pensando di fare i massoni con i massoni, oltre ad essere in mala fede, francamente dimostrano di essere ancora più imbecilli dei primi, perché a fare questo gioco ci hanno già provato in molti nella storia e sono finiti tutti a testa in giù. Oltre il fatto che se c’è un modo per opporsi alla Disumanità, e questo blog lo ha ribadito più volte e non si stancherà mai di ripeterlo, è solo uno, cioè quello di contrapporsi apertamente alle strutture della Disumanità, non scendere mai a compromessi con questa, impegnarsi direttamente nell’azione sociale volta all’affermazione di un sistema sociale umano e soprattutto agire sempre in totale rispetto dell’autentica natura dell’essere umano! Ma per fare questo bisogna avere gli attributi e finirla di fare le pecore, con tutto il dovuto rispetto per l’animale in questione che dimostra maggiore dignità di tanti presunti “esseri umani”.

Al di là di tutto ciò, il problema serio è che la potenza della socializzazione, della formazione del pensiero dettato dalla Rete è realmente rilevante e decisamente sottovalutata fino ad oggi. La Rete sta avendo una capacità notevole di formazione del pensiero delle generazioni più giovani che stanno assolutizzando la fonte virtuale, oltre a sviluppare una patologica dipendenza da essa.

In merito, si prenda in considerazione una recente testimonianza.

Questo ha per oggetto l’intervista ad un nuovo giovane deputato del Mo-V, rilasciata a Ballarò, la famosa trasmissione di Rai Tre, e nella quale l'attivista afferma che grazie la Rete si ha la possibilità di conoscere la verità sui progetti del controllo globale, nello specifico è merito del Film Zeitgeist che ha avuto modo di conoscere ciò, ed inoltre il neo-deputato accenna qualcosa sull’impiego dei bio-chip negli USA.

In seguito all’intervista, sono piovuti a raffica le prese in giro in merito alle dichiarazioni sul bio-chip, come se negli USA nei fatti ciò non sia avvenuto. Certamente, i bio-chip sottocutanei sono ormai preistoria, però l’impiego di questi elementi in America c’è da anni, basti pensare all'ambito militare; sicuramente è ancora marginale, ma è altrettanto vero che negli USA si stanno preparando per una progressivo utilizzo di componenti di questa natura, decisamente più sofisticati dei vecchi RFid, come la creazione del registro nazionale del servizio sanitario nazionale e l'attività delle varie logge massoniche che presso le scuole americane eseguono schedature dettagliate dei bambini (il famoso programma Mo-Chip); e per non tener conto della diffusione dei cellulari che già rappresentano una primordiale forma di RFid. La preparazione è forte ed il passo all'eventuale somministrazione massivo dei bio-chip è decisamente breve, e soprattutto non è una bufala!
Ma la cosa che qui interessa, è che emerge a tutta forza che si pensa di poter ottenere delle rivelazioni da delle fonti, quali il Film Zeitgeist, che come vedremo meglio nella penultima parte, ha obiettivi esattamente opposti, cioè far credere che il film vuole fornire un’informazione particolare sul controllo globale, quando invece si sta sistematicamente manipolando l’opinione altrui, perché l’obiettivo è creare una finta rivolta contro la massoneria internazione, controllata nei minimi dettagli, per ottenere la Disumanità assoluta mediante principalmente la dittatura digitale.

Sarebbe sufficiente chiedersi cosa significa Zeitgeist, chi ha messo in giro questo documentario, quali sono gli obiettivi ultimi che nei fatti persegue. Insomma, le solite domande che ogni persona sana e volenterosa si porrebbe, come si è posta in merito al Mo-V. Ancora una volta si è manipolati e non c’è il sospetto che ciò stia avvenendo. È questa la cosa più grave!



IT, l’Illuminato Tiranno



Fin qui sono stati inquadrati i fatti che hanno condotto il Mo-V ad essere in sostanza il primo partito in Italia e consentirgli l’ingresso in parlamento. Ma tutto ciò a cosa realmente serve? La massoneria italiana e internazionale che ha eseguito tutte queste manovre a cosa realmente punta? Qual è il vero obiettivo? Presto detto, nel vecchio articolo si era accennato all’obiettivo finale, cioè quello della Disumanità assoluta. Basti pensare al video GAIA - il futuro della politica, che oltretutto è scomparso dalle pagine del sito della Casaleggio associati ed è rimasto il solo video di Prometeus - la rivoluzione dei media, ciò giusto per ribadire che questi sono realmente convinti di realizzare la rivoluzione digitale ed imprigionare definitivamente il genere umano nelle logica della Disumanità. Ma concretamente questa in cosa consiste? Come la si vuole attuare? E chi dovrebbe realizzare in pratica i progetti più viscidi della massoneria? Sempre dal succitato video GAIA, in un preciso punto in cui si vaneggiano i cambiamenti politici globali, tra i nomi altisonanti della politica internazionale emerge anche quello dell’italino GRILLO.

Questa cosa dovrebbe far riflettere non poco, se si pensa che il video in questione non è destinato alla sola utenza italiana e, secondo elemento, quando è stato realizzato il signor Grillo aveva da poco smesso di sfasciare i PC nei suoi spettacoli.

Quindi la tabella di marcia era stata ben definita, così come i relativi protagonisti. Ed il ruolo di Beppe Grillo è veramente strategico, perché rappresenta la figura intorno la quale convergono da un lato tutte le azioni delle strutture della Disumanità e dall’altra migliaia di militanti, milioni di consensi di comuni cittadini.

Ma questo non basta per definire la figura dell’Illuminato Tiranno, IT, perché questo “nodo digitale” è stato scelto in tempi non sospetti per eseguire il primo esperimento internazionale della rivoluzione digitale. E piaccia o no, l’Italia, il popolo italiano è la cavia prescelta di questo primo esperimento.

Ciò non significa che altrove non si proceda lungo la direzione della Disumanità, solo che in Italia i massoni hanno deciso di condurre questo specifico tipo di sperimento, per vedere come procedere nei dettagli su scala globale in merito al cambiamento politico.

Le caratteristiche della figura di IT sono tutte concentrate nel suo nome: Illuminato Tiranno. Illuminato perché è colui che nella sua figura crea e conserva la sapienza che è dispensata al popolo che assorbe le sue verità, le sue rivelazioni e le ripete come se fossero il verbo: “ Ha detto Grillo che…”, oppure: “la Rete è una cosa meravigliosa!!!” “Vogliamo il Wi-Fi libero, accesso alla Rete gratuito per tutti!!!” e così via. Tiranno perchè, come si è benvisto fino adesso, se fai quello che dice lui bene, ma se sgarri sei messo al bando, alla gogna; e ciò non risulta essere un problema per il cieco adepto, ma per le persone normali che pensano e si sforzano di seguire i propri sentimenti, in un mondo che già rompe fin troppo le scatole, risulta essere un problema serio.

Le possibili evoluzioni nei prossimi mesi sono francamente dure da formulare, certo è che nulla è precluso. Allo stato dei fatti sarebbe seriamente possibile vedere IT come capo del governo italiano! Per la felicità di tutti i disumani presenti sulla faccia della Terra.


La dittatura digitale

Specificato chi è stato chiamato a svolgere la figura di condottiero di questa pseudo rivoluzione, ora bisogna definire in cosa dovrebbe consistere questa seconda parte dell’esperimento del Mo-V, e fin dove ci si spingerà nella rivoluzione digitale italiana.

In grandi linee la società della Disumanità assoluta, dicesi anche GAIA, dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: un unico governo mondiale, un unico sistema economico e monetario (moneta rigorosamente digitale), soggetti con un unico sesso (saranno tutti androgini e i figli si faranno in laboratorio), un’unica religione, un unico grande sistema sanitario, un unico sistema di trasporto, un unico sistema di produzione, un unico grande sistema giudiziario, un unico esercito-polizia, ma soprattutto, una Rete digitale globale a cui tutto e tutti sono collegati! E ciliegina sulla torta, i cittadini di Gaia saranno fermamente convinti che quello sia il paradiso in Terra.
In altre parole, GAIA è una grande monade, TUTTO è UNO E UNO è TUTTO!

Aberrante! Certamente, ma questa è la società massonica perfetta, questo è il sistema sociale a cui gli apparati della Disumanità tendono. E sarebbe sufficiente soffermarsi a riflette sulle tante mode che si stanno affermando, che esprimono tutta la loro patologica natura, per comprendere che le distanze dal sogno massonico dopo tutto non sono così lontane.

Definito l’obiettivo ultimo, ora bisogna comprendere come questi satanismi incalliti ci intendono arrivare. E qui nasce la necessità di eseguire degli esperimenti di natura sociale, perché anche i massoni come chiunque altro apprende dall’esperienza. Questo esperimento, come già più volte accennato, si chiama Mo-V e sta per essere condotto sul popolo italiano in primis per quanto riguarda la questione "politica-digitale".

La prima parte è quasi terminata perché vede come obiettivo la presa del potere agli occhi del popolo, che equivale a dire ottenere la presidenza del governo e maggioranza in parlamento. Ottenuto ciò saranno attuati tutta quella serie di provvedimenti che permetteranno di spingersi quanto più oltre possibile con il maggior consenso e partecipazione della popolazione. Quindi, se da un lato ci sarà la lotta a tutto ciò che ha rappresentato la vecchia politica (questo il principale modo per ottenere il consenso), dall’altro saranno attuati progetti come il Wi-Fi libero e gratuito per tutti, ci sarà l’eliminazione del denaro contante, tutta la burocrazia sarà digitalizzata, si inizierà ad impiegare il famigerato bio-chip in ambito sanitario per poi diffonderlo al resto della società. In altre parole, il mondo digitale sarà il nuovo centro della società italiana.

Tutto ciò ovviamente fino a che il popolo non sentirà odore di bruciato e inizierà a prendere le distanze da IT e la sua compagine politica. Perché, a differenza di quanto affermava qualcuno, il potere logora, e logora molto quando ha fini disumani. Ma a quel punto la massoneria avrà già pronto il sostituto, il Movimento Zeitgeist e il capro espiatorio sarà la massoneria. Si avete capito bene, i vertici più alti delle strutture della Disumanità sacrificheranno i loro apparati medi e bassi per ottenere il loro sogno: GAIA!
Come sta accadendo oggi con la vecchia politica, il popolo inveirà contro la massoneria, lotterà contro questa senza comprendere che stanno per essere presi in giro per l’ennesima volta, oltretutto impiegando da millenni sempre il medesimo schema (ovviamente, se funziona non c’è il motivo per il quale bisogna cambiare).

Qui si potrebbe obiettare che il popolo non sarà così stupito, e comprenderà se anche i nuovi rivoluzionari di Zeitgeist gli stanno iniettando il bio-chip in corpo. La questiona è che la sperimentazione dei chip sugli esseri umani è talmente avanzata che ormai si è in grado di creare e somministrare agli uomini dei dispositivi che sono praticamente impossibili da rilevare. La questione è veramente tragica, ed in merito si rimanda al tema delle adduzioni militari (mascherate da adduzioni aliene, che francamente sono una favoletta), la cui letteratura, anche se a fatica, sta sempre più emergendo negli ultimi anni.

In definitiva, quando nel primo articolo sul Mo-V si affermava che questo è lo schieramento più disumano presente sullo scenario politico italiano non si scherzava, ed oggi forse si comprende un po’ più il significato di quella frase.

E la soluzione?


Prima di procedere alla conclusione di questo lunghissimo articolo, si fa presente a tutti i lettori quanto segue. Questo blog ritiene il presente argomento ampiamente esaurito. Pertanto decide di non affrontarlo più; non risponderà agli eventuali commenti, pur lasciando sempre liberi i visitatori di poter esporre la propria opinione commentando come e quando vogliono.  Nel ringraziare anticipatamente tutti coloro che leggeranno questo articolo, l’augurio è che le previsioni qui formulate siano totalmente errate, pur essendoci serie possibilità che le cose, in gerale, si evolvano come previsto.


Per la stragrande maggioranza delle persone, quanto qui esposto è un puro esercizio di fantasia, e non un lavoro di analisi e deduzione sociologica!

Ciò è comprensibile, ma francamente inaccettabile. Dopo millenni di prese in giro continuare a credere che nei disumani ci sia qualcosa di buono è decisamente da COGLIONI!!!!

Le persone possono anche ritenersi felici di essere prese in giro, ma dovrebbero avere almeno la cortesia di non lamentarsi e soffrire in silenzio!

Poi, per chi ha almeno l’onestà morale ancor prima che intellettuale di ammettere che ci sono molte cose ingiuste, che non rispettano l’autentica natura dell’essere umano, non solo nel Mo-V, ma nel nostro assetto sociale in generale, si pone la questione di cosa si può fare.


La soluzione è una sola: COMBATTERE! Andarsi a nascondere non è la soluzione; fare il camaleonte e mimetizzarsi nell’anonimato della disumanità odierna non è la soluzione; ancora peggio è fare finta di combattere, scendere a compromessi con la Disumanità e militare in organizzazioni paramassoniche, pensando di combattere dall’interno il nemico, non è questa la soluzione.

Occorre un attacco frontale. È necessario iniziare a costruire il mondo umano, un sistema sociale conforme all’autentica natura dell’essere umano. È difficile? Certamente! È troppo tardi? Non è mai troppo presto per iniziare a vivere! Occorrerà tanto tempo? I disumani hanno impiegato millenni per costruire tutto questo schifo; degli umanisti impiegheranno il tempo necessario per costruire l’unica cosa per cui veramente valga la pena sacrificarsi, cioè: un MONDO UMANO!

BUONA LOTTA ALLA DISUMANITÀ A TUTTI! 

Hirpus




mercoledì 13 marzo 2013

25enne si toglie la vita a Montoro



MONTORO SUPERIORE - Dramma alla frazione Torchiati. Una giovane ragazza, poco più che ventenne si è tolta la vita. Il suo corpo è stato ritrovato in un'abitazione in costruzione lungo via Incoronata che da Torchiati porta al santuario dell'Incoronata. A fare il ritrovamento alcuni volontari della Pro Civis di Montoro Superiore. L'allarme era scattato nel primo pomeriggio quando i genitori della ragazza avevano allertato le forze dell'ordine. Poi nella serata il ritrovamento. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri della stazione cittadina che stanno cercando di capire quali le motivazioni alla base dell'insano gesto.

Fonte: irpiniaoggi.it

E questa la cronaca. Sono trascorsi oltre 70 giorni senza che si registrasse un suicidio in Irpinia, con molti tentativi sventati. In questo ultimo periodo si è andato affermando questa nota positiva, dove appunto, molti tentati suicidi non hanno avuto il solito epilogo tragico. Almeno fino ad oggi.
La piaga dei suicidi continua a flagellare una comunità che non accetta di reagire a questa realtà, una realtà fortemente disumana che può essere combattuta solo con l’impegno di tutti e nel rispetto autentico del valore della vita dell’essere umano. 

Hirpus

sabato 9 marzo 2013

La politica montellese è la latrina d’Irpinia!



Innumerevoli lettori hanno sollecitato il presente blog ad affrontare la questione della disumanità nell’ambito della politica di uno dei paesi più importanti della provincia irpina. Sono decisamente molte le lamentele che da tempo giacciono accumulate nella casella di posta elettronica di questo blog, per non affrontare finalmente la questione che da decenni assilla un’intera comunità.

Il soggetto in questione rappresenta uno dei casi tipici di quei assetti sociali prevalentemente disumani che dominano, sempre meno contrastati, il popolo irpino, come i popoli di tante altre province italiane. Il paese in questione è il comune di Montella, un paese che può rivendicare un nobile antico passato, ma che oggi si caratterizza per un sostanziale squallore esistenziale, che si concentra e manifesta in particolar modo nell’ambito politico amministrativo.

Non ci sono possibili alternative per definire l’assetto amministrativo del comune in questione: la politica montellese è la latrina d’Irpinia! Si è costretti ad affermare ciò a causa di un fiume in piena di fatti che hanno caratterizzano e caratterizzano tutt’oggi una comunità che si è abbandonata a pratiche disumane in quasi tutti gli ambiti, in quasi tutti i settori sociali.

Il volume dei fatti è talmente grande ch’è difficile scegliere di quale parlare per definire in pratica di cosa qui si sta scrivendo. Ma come è nostra consuetudine, tenteremo, per quelle che sono le nostre capacità e le nostre conoscenze, di affrontare la questione con la massima oggettività e semplicità possibile.

Prendiamo in esame alcune opere pubbliche come la “nuova casa comunale”, recenti “pseudo rotonde” e la “cenerentola via Piedipastini”. Queste opere, che di primo acchito sembrano essere solo delle manifestazioni di masturbazione edilizia, nei fatti nascondono l’essenza stessa della disumanità, cioè: violenza e ipocrisia. 


La casa comunale

La nuova sede del comune è per molti un gioiello di architettura moderna, almeno sulla carta! Peccato che tra la carta e il mattone c’è l’immensità del mare della politica disumana.
Il progetto della casa comunale è nato male e sta finendo peggio. Già il solo fatto di voler adottare un’opera di tali dimensioni per un comune che non raggiunge neanche gli 8.000 abitanti e non avere un luogo adatto dove insediarlo, dimostra la violenta ottusità di chi ha deciso di sceglierlo. In merito è sufficiente citare due elementi, uno le dimensioni: l’intera opera ha sostanzialmente una forma ellittica che avrebbe dovuto, rispettando le proporzioni originali, occupare anche la sede stradale di via Verteglia; due il luogo: l’intero complesso ha totalmente occupato l’ex Piazza degli Irpini, un’area, che fino alla sciagurata decisione di adottare il progetto in questione, ha rappresentato un’importante valvola di sfogo per il sistema urbano cittadino, ed anche per un altro importante elemento noto a molti montellesi, e cioè nel sottosuolo dove è stato eretto il “colosseo irpino” passa uno dei principali “valloni ”(cioè un naturale corso d’acqua) che taglia in due il paese. In altre parole, qui si è in presenza di un anfiteatro in tufo eretto come un’enorme palafitta!
Per non parlare del materiale scelto per edificare tale meraviglia, (facciamo notare che cade a pezzi ancora prima di essere concluso). L’aver deciso l’impiego di mattoni in tufo in una zona di montagna è stata una genialata assoluta, che non merita ulteriori commenti!
Quindi, tutto ciò fornisce numerosi elementi per annusare a chilometri di distanza che c’è del marcio; sono state numerose, fin troppe le forzature per realizzare un’opera di questo tipo.
E fin qui abbiamo tentato di mettere in evidenza l’elemento violento di questo “abuso pubblico”. Ora passiamo all’elemento dell’ipocrisia, cioè alla difesa, francamente insostenibile, di un’opera di tale portata di disumanità.
Per fortuna a difendere il “colosseo irpino” sono in pochi, molti pochi, generalmente chi è direttamente coinvolto nella questione qui trattata e in tante altre losche faccende. Far leva sul prestigio del progetto per nascondere i limiti evidenti anche ad un cieco è tipico di chi costituisce associazioni culturali con il solo secondo fine di rimpinguare le file della propria fazione politica, costituendo l’ennesimo baluardo, forse sarebbe meglio dire spauracchio, posto a difesa del principato dell’altopiano! Gran maestri dell’ordine dei cavalieri della disumanità, ecco cosa sono, nulla più!


La pseudo rotonda


Dei peracottari avrebbero fatto sicuramente di meglio! Questa opera è di una tale violenza che neanche il genio di Kafka avrebbe mai potuto concepire un’assurdità edilizia di questa portata. La pseudo rotonda è una “non rotonda” che attende solo di fare la prima vittima! La pseudo rotonda è un elemento “abusivo” che ostacola la circolazione del traffico. Basti pensare al fatto che i semplici autobus di linea non riescono più a svoltare per imboccare le altre strade. È un’opera abusiva perché chi ha effettuato la costruzione non risulta essere l’ente proprietario, da cui sembra essere nato l’ennesimo contenzioso tra i vari enti coinvolti. Da qui la recente visita della polizia negli uffici del comune di Montella, per prelevare una serie di documenti che probabilmente riguardano il caso in questione (se così non fosse, certo è che c’è una mole tale di questioni in sospeso che non basterebbero tutti i magistrati presenti in provincia per affrontarli).
Per non parlare della relativa segnaletica, che potrebbe indurre una certa confusione, almeno per i conducenti di autobus, che potrebbero interpretare, data l’impossibilità nell’effettuare la rotatoria con una sola normale manovra, il segnale come la possibilità ad imboccare direttamente la strada senza fare il giro intorno alla pseudo rotonda. Assurdità che generano solo confusione.
E in tutto questo non potevano mancare i soliti elogi politici per congratularsi per la magnifica opera svolta. Peccato che l’opera è un’autentica “ciofeca” e il contenzioso aperto, comunque vada, lo pagano sempre i cittadini!






La Cenerentola via Piedipastini

Via Piedipastini è una delle strade più desolanti di Montella. Per oltre 15 anni è stata letteralmente abbandonata a se stessa, mentre venivano realizzate improbabili varianti con vertiginosi dislivelli; mentre una delle zone agricole più feconde del paese veniva destinata ad area “industriale”, quando di fatto è diventato un aeroporto residenziale con tante villette e poche industrie, e dove c’è scappato anche il morto, a causa sempre della disumana volontà di chi non ha voluto inserire una rotatoria, dove effettivamente serviva, sostenendo che non c’erano i fondi, quando poi in seguito al sinistro mortale, magicamente i denari sono spuntati fuori; e mentre si realizzava la prima parte del succitato “colosseo irpino”.
Alcuni anni fa, quando le condizioni del manto stradale erano giunte veramente allo stremo (indegne anche per il paese più povero al mondo), forse anche a causa di improbabili sensi unici imposti alla viabilità locale per le sole ripicche personali e per ridurre il carico di lavoro di infaticabili “cervi del traffico”, si è effettuato un intervento, diciamo un primo intervento che sembra essersi dissolto nel nulla, perché oltre a ripianare, in parte, la strada con del catrame di pessima qualità, non si è andati oltre (e non ci si sofferma sulle magagne progettuali, perché ci sarebbe da scrivere un libro e depositarlo in tribunale). Il famoso ponte di via Piedipastini è un degno monumento della politica locale, questo ponte è di una pericolosità estrema, oltre a versare in uno stato pietoso. Nel Burundi, per citare un paese a caso e con tutto il dovuto rispetto, ci sono sicuramente strade migliori. Le foto si commentano da sole!

I casi qui citati rappresentano solo alcuni “piccoli” esempi che dimostrano che la disumanità domina incontrastata la politica montellese. E francamente, l’intera classe politica farebbe meglio a disertare il prossimo appuntamento elettorale, perché la montagna di letame che hanno accumulato negli ultimi decenni rischia seriamente di cadergli finalmente in testa; anche se, da facoceri di montagna quali sono, si troverebbero comunque a loro agio a sguazzare nella cacca!

Hirpus